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ALIANTE SOCIAL BOOK AL FESTIVAL FILOSOFIA

pubblicato 12 set 2013, 05:48 da Valentina Corradi   [ aggiornato in data 12 set 2013, 05:57 ]
Ve lo avevamo promesso, saremo "nei luoghi di incontro, cultura e relazione", perciò dopo la Festa di Ponte Alto ci troverete dal 13 al 15 settembre al prestigioso Festival Filosofia 2013 dedicato all'"Amare".
Ci troverete sempre "in movimento" con una postazione fissa presso la Biblioteca Delfini (Palazzo Santa Margherita - Chiostro) e con diversi banchetti itineranti a seguire alcune iniziative  specifiche, tra cui:
 
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Venerdì 13 Settembre 2013

21.30                             La biblioteca di Eros                                                         

Modena, Piazza Grande

 

Massimo Gramellini è Vice-direttore de «La stampa» e commentatore fisso della trasmissione «Che tempo che fa» (Raitre). Sul quotidiano torinese ha tenuto la rubrica di posta sentimentale «Cuori allo specchio» e, dal 1999, firma il «Buongiorno» di prima pagina. Come editorialista politico e osservatore di costume ha pubblicato, tra gli altri, Compagni d’Italia (Milano 1997); Buongiorno. Il meglio o comunque il meno peggio (Torino 2002); Ci salveranno gli ingenui (Milano 2007); La patria, bene o male (con C. Fruttero, Milano 2010). È autore di due romanzi di straordinario successo come L’ultima riga delle favole (Milano 2010) e Fai bei sogni (Milano 2012)

  

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Sabato 14 Settembre 2013

20.30                             Fantasmi d'amore                                                         

Modena, Piazza XX settembre

Marco Vozza insegna Estetica presso l’Università di Torino. Si è occupato di momenti salienti del dibattito filosofico, ermeneutico ed estetico nel pensiero tedesco novecentesco e ha approfondito la filosofia dell’Eros. Tra i suoi libri: Le forme del visibile. Filosofia e pittura da Cézanne a Bacon (Bologna 1999); Esistenza e interpretazione. Nietzsche oltre Heidegger (Roma 2001); Tra ragione e passione. Invito alla filosofia (Roma 2003); Introduzione a Simmel (Roma-Bari 2003); Il doppio sguardo di Eros (con N. Manolino, Torino 2005); A debita distanza. Kierkegaard, Kafka, Kleist e le loro fidanzate (Reggio Emilia 2007); Imperscrutabile eros (Reggio Emilia 2009); Le maschere di Eros (Torino 2011); Estetica della sensualità. Attualità di Schiller (Torino 2011); A fior di pelle (Torino 2013); Desiderio e angoscia del legame. Kleist, Kierkegaard e Kafka (Torino 2013).

   

Sabato 14 Settembre 2013

22.00

Vinicio Capossela
Ensemble Micrologus
Bestiario d'amore

Reading musicato da Li bestiaires d'amours di Richart de Fournival (sec. XIII)

                            
 
 
Vinicio Capossela torna al Festivalfilosofia con una nuova produzione realizzata appositamente per il Festival:

Bestiario d'amore... L'amore e' un bestiario, che imbestia le ore...

"Nel meraviglioso catalogo dei bestiari che il Medioevo ci ha lasciato in eredità', spicca come una gemma il bestiario d'amore di Richart de Fournival. Ad ogni animale corrisponde un simbolo a mezzo del quale, anziché il Dio delle scritture, vengono rivelate le oscure e misteriose leggi che regolano i comportamenti sotto l'imperio dell'impulso amoroso. Un manuale d'amor cortese che svela e mette a nudo l'animo umano nel suo momento più fragile e scoperto, quello del corteggiamento e del desiderio, tramite la tradizione dei bestiari precedenti, in cui persino i fisiologi perseguivano una conoscenza che nulla aveva a vedere col principio scientifico dell'osservazione della realtà, quanto piuttosto con il disvelamento del "vero". Nel pensiero Medioevale infatti, reale e vero non coincidevano. Ogni cosa reale era simbolo di una verità più ampia e incomprensibile, da decifrare a mezzo di complessi e fantastici alambicchi del pensiero. Verso la metà del tredicesimo secolo, il grande erudito provenzale, e cavaliere, Richart de Fournival, ha provato a rivelarci qualcosa della sottesa e inconoscibile "verità" dell'amore, a mezzo di un catalogo che impiega in maniera non priva di leggerezza ed umorismo, e pur sempre profonda come uno scavo aperto nel pozzo dell'animo, ben 57 creature del regno animale."

La lettura integrale del testo sarà inframmezzata da brani coevi al Bestiario d'Amore e da inedite rielaborazioni di temi musicali e poetici medievali che saranno eseguiti dall'Ensemble Micrologus, una formazione distintasi negli anni per la bravura e per il serio lavoro di ricerca nell'ambito della musica antica. Verranno anche eseguite alcune ballate inedite ispirate al Bestiario e due canzoni tratte dal repertorio trobadorico, il tutto nella bella cornice della Piazza Grande che ci accompagnerà come in una sua fantasmagoria, sotto lo sguardo silente delle molte bestie fantastiche, tra gli enigmi incavati nel duomo di Wiligelmo."
(Vinicio Capossela

 Ensemble Micrologus:
Canto e arpa: Patrizia Bovi
Viella e ribeca: Gabriele Russo
Flauti e cennamella, cornamusa: Goffredo Degli Esposti
Liuto e chitarrino: Peppe Frana

 Vinicio Capossela. Cantautore fantasmagorico, poeta, scrittore, ma anche illusionista e uomo-spettacolo, ha debuttato nel 1990 con il disco All'una e trentacinque circa sotto l'egida di Renzo Fantini (Targa Tenco Opera Prima), premio che gli verrà attribuito altre tre volte negli anni successivi. Dopo i primi dischi "pre-biografici", da Canzoni a Manovella (2000) in poi rivolge la sua attenzione a temi più universali, spesso ispirati alla grande letteratura, da Melville a Céline a Dante a Omero. Lavori come Ovunque Proteggi, Da Solo e Marinai Profeti e Balene vengono messi in scena come opere totali. Nel 2004 pubblica per Feltrinelli Non si muore tutte le mattine, da cui trae uno spettacolo di teatro d'ombre e le Radiocapitolazioni trasmesse da Radio 3. Alla Grecia e al rebetiko, "più che una musica, un modo di vivere", dedica i suoi lavori più recenti: il disco Rebetiko Gimnastas, un documentario girato insieme al regista Andrea Segre e il libro Tefteri, taccuino dei conti in sospeso, pubblicato da Il Saggiatore.

 

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Domenica 15 Settembre 2013

21.00

Mogol
Le parole per dirlo

50 anni di canzoni d’amore

Conduce: Roberto Alperoli

Modena, Piazza Grande

    Giulio Rapetti, in arte Mogol, paroliere per eccellenza della canzone pop italiana, ripercorre i 50 anni di una carriera che ha segnato gli incontri amorosi di un intero paese, attraversando generazioni, miti e mode. E chiamale, se vuoi, emozioni.

 Giulio Rapetti Mogol attivo come paroliere dal 1961. Ha tradotto le più celebri cover di successi anglosassoni rendendoli indimenticabili anche in Italia, da Whiter shade of pale/Senza luce a California dreamin’/sognando california per i Dik Dik. Ha poi scritto innumerevoli successi che gli hanno dato celebrità internazionale per Bobby Solo (Una lacrima sul viso, Se piangi se ridi), Caterina Caselli (Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, Il volto della vita), Little Tony (Riderà, La spada nel cuore), Equipe 84 (Ho in mente te, Nel ristorante di Alice, 29 settembre...). Dal 1966 al 1980 è celeberrimo il suo sodalizio artistico con Lucio Battisti (La canzone del sole, Mi ritorni in mente, I giardini di marzo, Emozioni, Il mio canto libero, E penso a te..). Negli anni ottanta e novanta collabora e scrive per Riccardo Cocciante (Cervo a primavera), Gianni Bella (Nell’aria, L’ultima poesia..) e Adriano Celentano (Io non so parlar d’amore..). Dalla metà degli anni duemila collabora con Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo.
È fondatore, assieme a Gianni Morandi, Paolo Mengoli e Claudio Baglioni, della Nazionale cantanti con la quale da anni svolge una intensa attività di solidarietà.
Nel 1992 fonda e diviene presidente del CET - Centro Europeo Tuscolano, una modernissima scuola per musicisti, autori e cantanti.

 

 

 

 

 

 

 

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