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UDI- Adesione a "Adesso Basta!" - 26 settembre 2016

pubblicato 20 set 2016, 02:26 da Valentina Corradi   [ aggiornato in data 20 set 2016, 02:27 ]

ALIANTE ADERISCE A "ADESSO BASTA!"

Il 26 Settembre si comincia
L'UDI ha proclamato un anno di mobilitazione, riflessione e lotta politica su diverse questioni che
ruotano attorno ai corpi fertili delle donne, al loro diritto di autodeterminazione e di cittadinanza nel
lavoro, nella maternità, nella cultura, nell'educazione delle giovani generazioni, nella possibilità
di rappresentarsi ed essere rappresentate.
Ci piace iniziare un anno di mobilitazione attorno al tema del corpo e del lavoro delle donne con la
chiarissima espressione " Adesso Basta " e poi, a seguire, i nostri no e i nostri sì.
Partiamo dal 26 settembre con la mobilitazione sulla salute riproduttiva e sui consultori, sulla
contraccezione, sulla legge 194 e l'obiezione di coscienza, ma continueremo sulla maternità, e
sul suo valore sociale, su come il welfare ne tiene o non ne tiene conto, cosa ci dice la maternità
surrogata e quanto accade sulla riproduzione sociale, su come questa viene continuamente
cancellata dallo spazio pubblico e ridotta a dettaglio a partire dal linguaggio de- genere, che
tollera ancora diseguaglianze e stereotipi.
Se diciamo informazione sessuale nelle scuole non intendiamo dunque un’ora in più, ma dare ai
ragazzi/e, ai/ alle giovani consapevolezza e strumenti per la propria salute riproduttiva, per costruire
una cultura diffusa di rispetto di sé e delle differenze nell'assoluta parità dei diritti che dovrebbe far
parte di tutta la formazione scolastica.
Iniziamo il 26 Settembre, nella Giornata Mondiale dedicata alla contraccezione, per chiedere conto
alle Regioni e alle Asl del depauperamento dei consultori, del vergognoso balletto dei numeri ( molto
discutibili) ufficiali fra non obiettori e obiettori alla legge 194, costringendo il Consiglio d'Europa, che ha
già a più riprese condannato l'Italia per l'eccesso di obiettori alla legge 194, per la mancata tutela del
diritto delle donne e la discriminazione del personale non obiettore, a dire che stando così le cose sono
violati principi fondamentali e forse non c'è equilibrio fra obiettori e non obiettori. Tra diritti delle
donne e diritti dei medici!
Ma quale equilibrio? Con una media nazionale oltre il 70% e con punte regionali oltre il 90%, di quale
equilibrio si sta parlando da parte della Ministra della sanità? Si è forse tenuto conto delle
peregrinazioni delle donne da una struttura all'altra? della concentrazione su pochi medici, anche
se non obiettori, degli interventi? di quante donne non fanno numero perchè si fermano prima e
vanno nel privato, dunque nell'aborto clandestino? Quello che lo Stato vuole sanzionare con
10.000 euro. Si sono contate le ore destinate alla contraccezione o questo non c'entra nulla con la
legge 194, con l'equilibrio fra domanda e offerta? quale offerta? questa è una legge dello Stato,
l'obiezione deve essere una rara eccezione e con solide contropartite.
Su questo e su altro vogliamo richiamare l' attenzione!


























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