Legacoop regionale in visita ad Aliante: “Un osservatorio di valore sui bisogni del territorio”
Un confronto aperto sul futuro della cooperazione sociale, sulle nuove sfide del welfare e sul ruolo sempre più strategico dell’economia sociale nei territori. È stato questo il fulcro dell’incontro svoltosi il 18 maggio presso la sede di Aliante Cooperativa Sociale, alla presenza dei vertici regionali di Legacoop.
Hanno partecipato alla visita Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Barbara Lepri, direttrice di Legacoop Emilia-Romagna, Alfio Fiori e Giulia Casarini dell’Area Welfare e Cooperazione Sociale di Legacoop Sociali Emilia-Romagna, insieme a Marco Menozzi di Legacoop Sociali Estense.
Un momento di ascolto e confronto molto apprezzato da entrambe le parti, che ha permesso di approfondire il lavoro svolto da Aliante nei diversi settori di attività – dai servizi alla persona ai servizi ambientali, fino ai percorsi di inserimento lavorativo – e di riflettere sulle trasformazioni in corso nel sistema dei servizi socioeducativi.




Cristina Bertolini: “Diversificare e investire per costruire futuro”
La presidente e il direttore generale di Aliante, Cristina Bertolini e Stefano Esposito, hanno espresso soddisfazione per l’attenzione dimostrata dal livello regionale verso il lavoro della cooperativa.
“Apprezziamo molto questa visita e l’interesse dimostrato nei confronti della nostra realtà – ha sottolineato –. In questi anni abbiamo scelto di differenziare sempre di più i nostri settori di attività, con l’obiettivo di non dipendere esclusivamente dalle dinamiche della pubblica amministrazione e di costruire nuove opportunità di sviluppo”.
Nel corso dell’incontro è emersa la volontà della cooperativa di continuare a investire in organizzazione, attrezzature, qualità e professionalità del lavoro, rafforzando al tempo stesso i percorsi di inserimento lavorativo e inclusione sociale. Un percorso che ha portato anche a un aumento significativo dei lavoratori a tempo indeterminato e a una crescente strutturazione aziendale della cooperativa.
Tra i temi affrontati anche il ruolo sempre più importante dell’Articolo 22, considerato oggi uno degli strumenti più efficaci per favorire inclusione lavorativa e collaborazione tra imprese, servizi e cooperazione sociale.
Nuove sfide per la cooperazione sociale
Durante il confronto si è parlato delle trasformazioni che stanno interessando il welfare territoriale e della necessità di costruire nuovi modelli di co-programmazione e co-progettazione tra cooperative, enti locali e soggetti privati.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rendere più attrattive le professioni educative e sociali, investendo su formazione, qualità del lavoro e nuove competenze. È stato inoltre evidenziato il valore delle reti territoriali e delle esperienze di amministrazione condivisa, considerate fondamentali per dare risposte efficaci ai bisogni emergenti delle comunità.
Tra le riflessioni emerse anche il tema della crescente presenza di lavoratori e soci stranieri all’interno delle cooperative sociali e la necessità di sviluppare percorsi che favoriscano l'inclusione, formazione linguistica e partecipazione cooperativa.
Ospiti interessati e attenti
Interesse e attenzione, da parte degli ospiti sul valore dell’esperienza di Aliante come realtà capace di leggere in modo concreto i bisogni del territorio.
Dalle loro riflessioni, l’incontro conferma quanto la cooperazione sociale rappresenti un osservatorio di rilievo sulle fragilità e sui cambiamenti della società. In particolare oggi, con la crescita della domanda sociale in tutte le fasce di età, e il ruolo che l’economia sociale e la cooperazione possono svolgere.
La cooperazione conosce il territorio, intercetta i bisogni e costruisce risposte concrete. Per questo diventerà importante creare spazi di confronto e progettazione condivisa per affrontare le sfide future del welfare e dell’inclusione sociale.






