Dal 3 al 7 ottobre in Piazza Mazzini la prima tappa degli ecoBI DAYS: la mostra e il percorso diffuso promosso dal Consorzio ecoBI

Un’iniziativa per dare volto e voce a chi, ogni giorno, si prende cura dell’ambiente, del verde e degli spazi pubblici in città e nei Comuni del territorio provinciale. La ricerca VALORIS: nel 2024 oltre 3 milioni di euro di valore economico generato per la PA sul territorio modenese


Restituire dignità, valore e centralità a professioni spesso considerate invisibili, ma fondamentali per la qualità della vita di tutti i giorni. Far conoscere il valore aggiunto di un lavoro spesso dato per scontato, ma indispensabile per l’intera comunità modenese. È questo l’obiettivo degli “ecoBI DAYS”, la mostra-evento diffusa che farà la sua prima tappa a Modena, in Piazza Mazzini, dal 3 al 7 ottobre 2026.

Promossi dal Consorzio ecoBI, realtà emiliano-romagnola che unisce la gestione dei servizi ambientali e di cura delle città con l’inclusione lavorativa, gli ecoBI DAYS intendono far emergere il lavoro quotidiano di chi si occupa di igiene urbana, pulizie civili, cura del verde e servizi cimiteriali. Un’attività che spesso passa inosservata o viene poco compresa, ma che rappresenta un valore indispensabile per la vivibilità, la pulizia e il decoro dei beni comuni. Il progetto è ideato e realizzato dall’agenzia Elastica, con la consulenza artistica e ai contenuti di Federico Taddia e il supporto degli Tecno Soluzioni Ambientali srl, Tecnomotoscope srl e Dulevo Fayat Group


RENDERE VISIBILE L’INVISIBILE.

È il concept della mostra-installazione, pensata come uno spazio urbano temporaneo da attraversare. Le diverse “isole” raccontano la rete delle 25 cooperative ecoBI, i servizi che rendono possibile la vita quotidiana delle comunità, gli strumenti e i gesti del lavoro, le persone attraverso storie vere di inserimento e il valore sociale ed economico generato. Una sezione è dedicata alla ricerca VALORIS dell’Università degli Studi di Brescia, mentre il percorso guarda anche al futuro della cooperazione sociale e al ruolo che può avere nella cura delle città e delle comunità.




STORIE DI PROSSIMITÀ IN PIAZZA.

Domenica 4 ottobre, dalle 15 alle 18, la mostra diventa un incontro diretto con chi quel lavoro lo svolge ogni giorno. Alcuni lavoratori delle cooperative EcoBI saranno in Piazza Mazzini come “ciceroni della prossimità”: accompagneranno cittadini e visitatori tra i pannelli e racconteranno attività, esperienze professionali, seconde possibilità, inclusione e valori cooperativi. Un modo per trasformare la visita da lettura passiva a momento di contatto umano, facendo emergere le persone che stanno dietro servizi presenti ogni giorno nella vita della città. Nel dialogo con i visitatori sarà possibile scoprire anche cosa c’è “dietro le quinte” della pulizia e della cura degli spazi pubblici, rendendo concreto l’impegno quotidiano necessario per mantenere accogliente e decorosa la città.


IL 5 OTTOBRE AL FORUM MONZANI IL VALORE DEL LAVORO DEI PIÙ FRAGILI.

Lunedì 5 ottobre alle ore 17, nella Sala Bassoli del Forum Monzani, gli ecoBI Days proseguono con un incontro pubblico dedicato al valore generato dalla cooperazione sociale e all’esperienza ecoBI, moderato da Federico Taddia e con la partecipazione del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, Paolo Barbieri, Presidente Legacoop Estense e Ireneo Maruccia Vicepresidente Confcooperative Terre d'Emilia e di rappresentanti delle cooperative e di un referente della ricerca VALORIS. Lo studio, condotto dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università degli Studi di Brescia su 19 cooperative del Consorzio, ha analizzato nel 2024 1.316 persone con svantaggio inserite al lavoro: 12,34 milioni di euro di benefici per i bilanci pubblici a fronte di 5,4 milioni di costi, con un valore netto di 6,95 milioni e una media di 5.280 euro l’anno per persona. L’87% delle persone considerate ha un contratto di lavoro dipendente.



«Il Comune di Modena – sostiene l’Assessore all’Ambiente Vittorio Molinari – sostiene l’azione quotidiana svolta dalla cooperazione sociale; nel contempo queste imprese sono chiamate ad un impegno superiore rispetto alla formazione del loro personale: fa parte dell’impegno di ogni impresa il processo di miglioramento continuo della qualità del servizio. Per collaborare a questo processo virtuoso, nelle prossime settimane avvieremo un confronto stabile con queste imprese».



I NUMERI DELL’IMPATTO DI ECOBI A MODENA

Dietro ai servizi erogati ci sono persone, storie di riscatto sociale e un impatto economico e comunitario concreto. Nel territorio modenese, il Consorzio ecoBI conta un importante bacino di lavoratori attivi in numerose cooperative sociali: Aliante Cooperativa Sociale, Alecrim Work, Albatros, La solidale, Rip-Arte, La Lumaca, La Zerla, Onlus Libellula, Uscita di sicurezza, Nazareno Work, Albatros, Il Mantello, Onyvà, Coopernico, registrando oltre 700 inserimenti lavorativi totali. Un modello d’integrazione reale in cui la stragrande maggioranza degli inserimenti, l’88,56%, si traduce in contratti di lavoro dipendente, mentre l’11,44% è rappresentato da tirocini formativi. La composizione dei lavoratori inseriti fotografa la vocazione sociale della rete: 73,59% persone con disabilità, 11,02% persone con problemi di dipendenza, 8,19% persone in condizioni di generico disagio sociale, 4,66% persone con disagio psichico e 2,54% persone in misure alternative al carcere.

Un impegno che genera un doppio beneficio: all’inclusione sociale e lavorativa si affianca un valore economico diretto per i bilanci pubblici. Nel solo 2024, il valore economico generato per la Pubblica Amministrazione sul territorio modenese è stato pari a 3.001.005,11 euro.




«Da tempo sentivamo l’esigenza di misurare il valore reale del nostro lavoro. Nelle cooperative sociali siamo abituati a vedere ogni giorno i cambiamenti che il lavoro produce nelle persone, ma volevamo capire quale fosse anche il suo impatto concreto per la comunità. I dati ci hanno restituito una risposta chiara: l’inclusione lavorativa genera valore sociale, economico e collettivo. A quel punto ci siamo chiesti cosa fare di questa consapevolezza. Non volevamo limitarci a raccontarcela tra addetti ai lavori. Per questo nasce ecoBI DAYS: un’occasione per uscire nelle piazze e rendere visibile ciò che spesso rimane invisibile, il lavoro di chi si prende cura dei nostri territori e le storie di dignità, crescita e riscatto custodite ogni giorno dalle nostre cooperative», afferma Daniele Bergamini, presidente del Consorzio ecoBI.


EcoBI Days è una produzione Elastica, che firma ideazione, concept, direzione creativa e realizzazione del progetto, con la consulenza artistica e ai contenuti di Federico Taddia. Il progetto di allestimento è di Maria Morganti e Nicola Barzanti, visual e archigrafica di Massimo Pastore. Il racconto coinvolge anche Gabriele Vagnato, chiamato a incontrare e raccontare attraverso contenuti video tre storie di inserimento lavorativo, per portare queste esperienze anche a pubblici diversi e più giovani. Dopo Modena, gli EcoBI Days faranno tappa a Ferrara dal 10 al 14 ottobre e a Bologna dal 17 al 21 ottobre, con il gran finale il 21 ottobre al Cinema Modernissimo di Bologna.


Chi è EcoBI

EcoBI riunisce 25 cooperative sociali di tipo B attive soprattutto tra Modena, Bologna e Ferrara. Opera nei servizi ambientali, pulizie, verde e servizi cimiteriali. Nel 2024 ha superato 63 milioni di euro di valore della produzione (+12%).