“Scelgo io”: Il nostro contributo nel progetto Ausl di educazione e prevenzione, nelle scuole della provincia

Il ruolo di Aliante: formazione e peer education
Come area Prossimità di Aliante, siamo coinvolti nella formazione dei peer educator, lavorando congiuntamente agli operatori dei Servizi per le Dipendenze dell’Ausl e, nel territorio del Distretto Ceramico, in collaborazione con associazioni come ACAT e altre realtà del privato sociale impegnate sui temi della prevenzione.
Il progetto si fonda sulla metodologia della peer education.
In ogni istituto vengono selezionati studenti e studentesse – generalmente delle classi terze e quarte – che scelgono volontariamente di diventare peer educator.
La loro formazione si svolge con modalità laboratoriale e interattiva (due incontri) e si concluderà entro febbraio/marzo 2026. Successivamente saranno proprio i peer a entrare nelle classi prime, dove:
• proporranno un questionario online per misurare il livello di conoscenza delle fake news in ambito salute;
• accompagneranno le classi in un incontro di approfondimento (2 ore, in orario scolastico) sui temi scelti: fumo, alcol, sostanze e gioco d’azzardo.
Gli incontri di approfondimento saranno condotti dagli esperti dei Servizi per le Dipendenze dell’Ausl, che restituiranno e discuteranno con i ragazzi i risultati del questionario. Questa fase si concluderà entro marzo/aprile 2026.
“Sabato sera”: imparare attraverso il gioco
Durante la formazione utilizziamo anche uno strumento educativo innovativo: “Sabato sera”, un gioco di ruolo ideato e costruito insieme ai partner del progetto.
Attraverso la simulazione di una serata tra amici, i partecipanti si confrontano con scelte, pressioni del gruppo, rischi e conseguenze. Il gioco permette di riflettere sui fattori di rischio, sui processi decisionali e sulle responsabilità individuali, in un’ottica educativa che stimola consapevolezza e pensiero critico.

“Scelgo io”: educazione tra pari e prevenzione nelle scuole della provincia di Modena
Prosegue anche quest’anno “Scelgo io”, il progetto promosso dall’Ausl di Modena e realizzato in collaborazione con il Distretto Ceramico, l’Unione Terre d’Argine, i Sert dei territori coinvolti e Aliante Cooperativa Sociale. Nell’anno scolastico precedente 2024/2025 il progetto ha consolidato la propria attività: ad aderire sono state il 60% delle scuole superiori provinciali per un totale di 200 classi e più di 5000 studenti coinvolti. Quest’anno invece la collaborazione con l'Educativa di Strada di Aliante ha coinvolto al momento oltre 200 studenti nelle scuole del Distretto ceramico e dell’Unione delle Terre d’Argine.
Il progetto nasce per:
promuovere la capacità di operare scelte di vita salutari, sia a livello individuale sia all’interno del gruppo dei pari;
favorire nei ragazzi la capacità di riconoscere le fake news in ambito salute;
fornire informazioni corrette su fumo di tabacco, alcol, sostanze e gioco d’azzardo;
promuovere una cultura della salute a sostegno dei processi decisionali rispetto ai comportamenti a rischio.
è rivolto a: docenti; studenti e studentesse delle classi prime delle Scuole Secondarie di II grado; genitori di tutta la provincia di Modena.
Non si parla però solo di sostanze, ma più in generale di addiction, comportamenti a rischio, pressione del gruppo, consapevolezza e responsabilità personale.

Le scuole coinvolte
Nel Distretto Ceramico abbiamo già concluso l’annualità, realizzando gli interventi presso gli istituti scolastici superiori: Baggi, Ferrari Elsa Morante. Nei prossimi mesi il progetto proseguirà sul territorio di Carpi, con interventi previsti presso il Fanti e il Vallauri.
Formazione anche per la Polizia Provinciale
Parallelamente, in queste settimane siamo impegnati in un percorso formativo rivolto alla Polizia Provinciale, che coinvolge circa 30-35 operatori.
Il lavoro si concentra sui temi della guida sicura, alcol e guida, con l’obiettivo di rafforzare le competenze preventive e attivare, anche con il nostro supporto, interventi nelle scuole della provincia.
“Scelgo io” mette al centro la capacità di scegliere in modo consapevole, valorizzando il protagonismo giovanile e il ruolo della comunità educante. Perché prevenire significa creare spazi di confronto, responsabilità e crescita condivisa.






