1° meeting italiano “Tree Cities of the World”: Aliante presente

Era presente anche Aliante al primo meeting nazionale delle città italiane aderenti alla rete internazionale “Tree Cities of the World”, coordinata dalla FAO e dalla Arbor Day Foundation, che si è svolto il 7 maggio nella Sala del Consiglio comunale del Municipio di Modena. Ad assistere ai lavori ed alla tavola rotonda dal titolo “Il verde che vale. Misurare, pianificare e innovare la città di Modena. Dalla valutazione dei servizi ecosistemici alla rete internazionale delle Tree Cities of the World”,.Sara Dallari, Dott. agronomo della cooperativa.

L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra amministrazioni, tecnici, agronomi, progettisti e professionisti del settore del verde urbano, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e nuove strategie per la gestione sostenibile delle città. Patrocinato oltre che dal Comune di Modena anche dal Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e da altri ordini professionali, ha registrato una partecipazione significativa: oltre 600 persone, tra presenti e collegati online nel corso della giornata.



Aliante: “Fondamentale aggiornarsi sui nuovi criteri di progettazione del verde”



Per Aliante la partecipazione ha rappresentato un’importante occasione di aggiornamento professionale e confronto con altre realtà italiane impegnate nella progettazione e gestione del verde urbano. È stata per la cooperativa un’iniziativa positiva ed interessante per apprendere novità sugli aspetti progettuali e capire cosa stanno facendo altre realtà sul territorio. Un aggiornamento fondamentale per progettare secondo nuovi criteri, nuove modalità e nuovi approcci sul tema del verde. Tra i temi centrali emersi durante il convegno, particolare attenzione è stata dedicata al concetto di One Health, un approccio integrato che mette in relazione salute umana, ambiente e qualità degli spazi urbani. Il tema della progettazione One Health è oggi una delle parole chiave più importanti. Aliante, nelle proprie mission e nei propri obiettivi, mette da sempre la persona al centro. E anche il verde può essere affrontato secondo questa logica e questo punto di vista.



Aliante e la progettazione sostenibile del verde urbano



La partecipazione a eventi di livello nazionale come il meeting “Tree Cities of the World” conferma l’impegno di Aliante nel promuovere competenze, innovazione e sostenibilità nella progettazione degli spazi verdi e dei servizi rivolti alla comunità. Un percorso che mette al centro benessere delle persone, ambiente e qualità urbana, in linea con le più recenti visioni internazionali sul futuro delle città.



Verde urbano, sostenibilità e innovazione: il ruolo delle “Tree Cities of the World”


Il meeting ha concluso il ciclo di incontri organizzati dal Comune di Modena in collaborazione con Fondazione AlberItalia ETS, realtà impegnata nella promozione della forestazione urbana e della cultura del verde. Per il sesto anno consecutivo, Modena ha ottenuto il riconoscimento internazionale di Tree Cities of the World, ospitando le altre città italiane che fanno parte della rete: Bergamo, Buttrio, Campobasso, Ferrara, Jesi, Matera, Padova e Torino. Durante la giornata sono intervenuti, tra gli altri: il sindaco di Modena Massimo Mezzetti; il professor Marco Marchetti dell’Università La Sapienza e presidente di Fondazione AlberItalia; il professor Giorgio Vacchiano dell’Università di Milano, componente del Comitato Scientifico di AlberItalia; l’assessora all’Urbanistica del Comune di Modena Carla Ferrari. che ha sottolineato come l’incontro abbia segnato l’avvio della redazione del nuovo Piano del Verde della città, destinato a integrare il Piano Urbanistico Generale (PUG).



Il valore del lavoro di Fondazione AlberItalia


L’incontro ha inoltre permesso di approfondire il lavoro portato avanti da Fondazione AlberItalia, impegnata nella redazione del nuovo Piano di indirizzo per la gestione del verde e delle aree boscate della città di Modena. È stato importante per Aliante conoscere da vicino il grande lavoro svolto da Fondazione AlberItalia, e quindi dal professor Marco Marchetti nel coordinamento scientifico del convegno.